I due gruppi di opere composti da fotografie potenzialmente
illimitate sono pensati per essere esposti contemporaneamente.
Il primo gruppo di foto Y viene istallato sulle
pareti verticali del luogo di esposizione (una accanto
all’altra, passando da una parete all’altra fino a congiungere
la prima con l’ultima). Il secondo gruppo X
viene istallato sul pavimento della stessa stanza (formando
un tappeto rettangolare, secondo l’ordine stabilito in fase di
scatto).
Le singole fotografie misurano tutte 60x120cm su supporto
rigido
Ogni partecipante alla performance fotografica dovrà
scegliere autonomamente gli abiti e gli accessori da indossare per i due scatti,
avendo come limiti esclusivamente la predominante dei colori bianco/nero
e la rigidità della posa per Y
nessun limite per X a parte il fatto che quest’ultimo deve rappresentare il doppio del suo personaggio verticale.
Singolarmente le foto rappresentano la stessa persona
ritratta prima e dopo la cena ma in momenti e abiti differenti:
in Y è seduto prima della cena su una tavola ordinata ed elegante,
la postura e gli oggetti di scena rimandano ad una rigidà austera e controllata.
I partecipanti alla cena non interagiscono fra di loro e a collegare le foto
saranno solo alcuni oggetti di scena posizionati ai margini dallo spazio fotografato.
Saranno ritratti a mezzo busto con una focale fissa di 80 mm e un’illuminazione morbida,
equilibrata e diffusa.
La posizione degli oggetti sarà la stessa in ogni fotografia in modo da accentuare il senso di
ripetizione e staticità quando saranno esposte l’una accanto all’altra.
in X i soggetti fotografati dall’alto con grandangolo saranno accasciati sulla tovaglia di damasco rossa, addormentati dopo la cena.
La tavola sarà tutta in disordine con avanzi di cibo sparpagliati, bicchieri rotti e rovesciati.
La composizione dell’immagine per colori, pose e utilizzo della luce richiamerà i gusti manieristi e del barocco.
I personaggi interagiranno fra loro nelle varie foto,
un braccio appoggiato può collegare una foto con quella adiacente,
come anche gli oggetti di scena.
L’unico limite si incontra nelle quattro foto che rappresenteranno il punto centrale della prima sessione fotografica: queste non avranno personaggi che interagiscono fra loro nel lato verticale
verso il centro, per permettere l’aggiunta di altre fotografie scattate in una seconda sessione.
In questo modo il gruppo orizzontale potrà continuare ad espandersi.



